design d'essai
“Il design è una forma di espansione della gioia di vivere, con la quale si cerca,
in particolare attraverso l’impiego delle forme geometriche euclidee,
la sublimazione dell’io in armonia con lo spazio circondante.”
Lampada albedo 0.32
Materiali: vetro, metallo, alluminio, legno di pero (2005)
Con il termine albedo, in astronomia, viene definita la capacità di un corpo celeste di riflettere la luce, quella del sole per i pianeti del nostro sistema solare.
La lampada si sviluppa in forma rettangolare allungata, riprendendo nella conformazione geometrica del diffusore l’ellittica delle orbite dei pianeti intorno al sole. Il contenitore che funge da diffusore è riempito di graniglia fine di vetro e l’indice 0.32 è quanto esso riflette della luminosità della lampadina, misurato attraverso un esposimetro fotografico.
Lampada AURIGA
Materiali: marmo marquina, travertino, vetro nero, vetro, acciaio (2002)
Lampada a luce riflessa, per spazi di circostanza, la cui superficie riflettente è costituita da una lastra di travertino bianco. La lastra di pietra emerge da una fascia di vetro nero, poggiata su una base di marmo marquina, la cui trama richiama le forme e la grafica tracciata dalle costellazioni e dalle nebulose nell’universo, La lastra è una mappa della costellazione dell’Auriga e i fori sono le stelle che la compongono, con grandezze proporzionate alle dimensioni delle stelle. La pietra ovale al centro simboleggia la vita nell’universo che tende ad evolversi nella sfera, posta alla sommità, da sempre richiamo della perfezione.
ACCESSORI BAGNO HUMPREY – LAUREN
Materiali: vetro, acciaio.
La coppia di accessori da bagno è costituita da un portaspazzolino da denti e da un reggirasoio a mano. Entrambi da muro in posizione appesa, il portaspazzolino caratterizzato dalla forma conica e il reggirasoio a forma di Y, richiamano il segno grafico a vertice tipico della forma geometrica del triangolo; considerati due strumenti basilari per l’igiene e la cura personali, sia per l’uomo che per la donna, gli sono stati attribuiti due nomi che occupano un posto simbolo nell’immaginario collettivo (i due attori Bogart – Bacall).
CORNICE AMALTHEA
Materiali: pietra di porfido, acciaio inox, vetro.
La base irregolare di pietra molto dura come il porfido richiama l’importanza e il valore duraturo dei ricordi di momenti e persone della vita, fattori che sono rappresentati materialmente dalle fotografie. L’eccesso di punti di fissaggio della cornice alla base vuole stimolare il senso della forza dei ricordi alla nostra appartenenza e la necessità di tentare che non vadano persi. Il nome è ripreso dalla mitologia greca, ovvero dalla ninfa che allattò il dio Giove con latte di capra, con lo scopo di rafforzare ancora il concetto di poter alimentare la vita con le proprie azioni e con il loro ricordo.
LAMPADA SHARON – SHARON+STONE
Materiali: acciaio, vetro, pietra calcarea.
Struttura di acciaio a cui è fissato un diffusore di vetro parzialmente satinato; i fori circolari formano tenui effetti visivi.
Realizzata una seconda versione, in cui la struttura precedente è ancorata ad una pietra irregolare, di colore bianco candido, di formazione calcarea. L’irregolarità della pietra amplifica i riflessi formati dalla struttura geometrica e ne genera di particolari sulla parete.
Il nome femminile gioca sulla traduzione della successiva parola pietra in inglese, richiamando la grazia delle forme attraverso una famosa attrice di cinema.
LAMPADA ARECIBO
Materiali: pietra di ardesia, acciaio, vetro.
Arecibo è una località del Perù dove esiste uno dei più grandi e famosi osservatori astronomici del mondo. Il nome perciò vuole richiamare la forma della lampada, del diffusore in particolare, in grado di ruotare di 360° e che ricalca quella di un’antenna radiotelescopica, poggiante su una consistente base di pietra.
La forma irregolare dell’ardesia che funge da base è frutto della scelta di utilizzare sottili lastre naturalmente frantumate che rendono ogni pezzo unico per forma.
LAMPADA ISIDE
Materiali: vetro, sabbia, pietre.
Lampada da scrivania-scrittoio di dimensioni contenute, adatta anche in ambiente di studi e laboratori professionali per il fattore del diffusore, che è anche base e contenitore, la cui forma è ripresa da quella di …………. per chimica. All’interno del contenitore si trova un sottile strato di sabbia bianca con alcuni piccoli sassi di pietra di diversi colori, che riportano il pensiero alle composizioni del giardino zen. La luce della lampadina, di bassa potenza ad incandescenza con filamento piegato obliquo, ma che si sviluppa in rettilineo, avvolge pienamente l’interno del diffusore. Pertanto, anche nel contenimento delle dimensioni, dal diffusore-contenitore all’intensità della luce, è esplicito, contemporaneamente all’accensione, il richiamo alla meditazione. Il nome richiama il mito egizio di Iside, dea della natura rigogliosa, e Osiride ovvero il ciclo ininterrotto del giorno e della notte, luce e buio.
AMBIENTAZIONE STONEHENGE
Materiali: pietra serena, rame, vetro sabbiato.
Insieme di elementi in composizione di interior design per evidenziare l’esposizione di un’opera d’arte. La composizione è caratterizzata da un portale ad U rovesciata di grandi lastre di pietra serena levigata, due laterali ed una trasversale posizionata ad architrave, chiaramente rivolto alle realizzazioni degli imponenti megaliti del sito di Stonehenge, ritenuti un primitivo osservatorio astronomico.
LAMPADA ELEANOR EVERLIGHT
Materiali: acciaio, vetro, graniglia di vetro.
Lampada di forte impatto visivo, costituita da uno stelo tubolare di acciaio inserito in un cilindro di vetro trasparente riempito di graniglia di vetro che ricopre e nasconde una lampadina a basso voltaggio, con relativo trasformatore, che quando la lampada è accesa illumina la graniglia e il cilindro con riflessi difformi; alla sommità una lampadina alogena in un diffusore cilindrico sabbiato emette la fonte di luce principale. Particolarità, che dona una parte del nome alla lampada, è la presenza di un alloggiamento, alla base del diffusore principale, per una candela bassa circolare, in modo da poter consentire alla lampada di essere comunque sempre un sostegno e luogo di presenza di luce, anche di circostanza o in assenza di elettricità; per tale motivo il diffusore può ruotare, con la sua base e l’alloggiamento della candela, sull’asse di 360°.
Il nome di donna insieme al colore chiaro e trasparente richiama le grazie del movimento di una ballerina.
LAMPADA FIACCOLA
Materiali: legno, alluminio, vetro temperato.
Lampada per piani da appoggio basata sulla composizione di forme solide elementari, cilindro, cubo e cono. La preminenza in termini di dimensioni e di posizionamento del cilindro satinato che si illumina richiama l’idea della fiaccola di una torcia manuale a fiamma.

















































































































































































































































































































